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lunedì 19 gennaio 2009

CARLESI A GALCIANA RILANCIA LA POLITICA DELLE FRAZIONI


da 0574news.it del 18 Gennaio

Di fronte ad una trentina di persone, che hanno sfidato la concomitanza con la Domenica e con l’orario tardo mattutino da Santissima Messa, Massimo Carlesi è intervenuto stamane al “Circolo ARCI” di Galciana per un nuovo incontro della sua campagna per le Primarie del 15 Febbraio, decisive per la scelta del candidato a sindaco del centrosinistra di Prato.
Carlesi dopo aver ricordato la ragione del suo ingresso in campo, a seguito di un pressante “invito da parte degli amici a candidarmi, nonostante pensassi che si fosse chiusa la mia parentesi politica”, ha ricordato il carattere di gravità dell’attuale crisi, acuta “come capita in una città ogni cento anni”. Una situazione di recessione economica talmente poco compresa a livello governativo, da far ipotizzare al candidato del Partito Democratico la necessità di “aprire una vertenza per Prato” e che è accompagnata dal venire meno della compattezza sociale, “la capacità di arrangiarsi nei paesi e nelle frazioni, che da sempre rappresenta il vero punto di forza della nostra città”.
L’attenzione verso le frazioni e le connesse realtà dei circoli sociali viene ribadita sia in chiave di appartenenza: “bisogna tornare ad essere contenti di abitare in una determinata frazione”- che sul piano politico -“se saltano i punti associativi si sfasciano i paesi, per questo dovremmo sostenere lo sviluppo della realtà dei circoli, facendoli diventare diretti interlocutori dell’amministrazione comunale”. Le frazioni come chiave di un possibile rilancio sociale, che su base economica deve essere accompagnato da un ritorno all’industria, all’artigianato con le biotecnologie e la ricerca per nuovi filati a fare da volano dello sviluppo. Una particolare attenzione è stata poi riservata verso il tema della sicurezza, descritta in termini di “guerra aperta contro le aziende cinesi, che non rispettano le regole”, situazione che non permette in questo momento di creare una Pratotrade per le imprese orientali, poiché “non si possono garantire zone franche, rispetto alle regole di una legale concorrenza”. Carlesi è intervenuto anche nel merito della questione della presenza militare a Prato, vero pomo della discordia per l’uscente giunta Romagnoli, scaturigine della rottura con l’allora assessore alla sicurezza Aldo Milone e causa di forti fibrillazioni nei rapporti politici fra il PD e la cittadinanza; per questo aspetto il candidato democratico, che in passato ha accumulato un’esperienza amministrativa come assessore con delega alla polizia municipale, si è posto in continuità con la scelta dell’attuale sindaco di non richiedere uomini e donne dell’esercito, poiché sono necessari “controlli qualificati, mediante più polizia, più carabinieri, più guardia di finanza” , in maniera tale da rendere concreto il progetto di fare di Prato una “città dei diritti e dei doveri”, dove possano vivere in equilibrio regole e solidarietà. Successivamente Carlesi è tornato sul significato del suo impegno politico, da intendersi come “un servizio alla città e non come una professione, un mestiere” ed in questa ottica si propone in caso di vittoria alle Primarie del 15 Febbraio ed alle Amministrative del prossimo 6-7 Giugno di tagliare i costi della politica, riducendo il numero dei nominati nelle partecipate, quello degli assessori ed i costi operativi della macchina comunale, proposte al centro delle polemiche degli ultimi giorni, poiché sospettate di scopiazzatura dal programma amministrativo presentato da Milone per la lista “Prato Libera & Sicura”. Da segnalare, infine, l’impegno per le realtà politiche dei consigli circoscrizionali, le quali attualmente “rischiano di diventare delle ripetizioni delle funzioni dei comuni” e che, ad avviso di Carlesi, in un prossimo futuro dovranno trasformarsi in un punto di risposta per le istanze dei cittadini, anche mediante l’istituzione di un “unico numero civico telefonico”.

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